Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta amore

L'AMORE SECONDO LUCREZIO

Immagine
  Lucrezio, nel terzo libro de La natura delle cose , si occupa del fenomeno amoroso. “Così dunque chi riceve la ferita dai dardi di Venere, / […] / si protende verso la creatura da cui è ferito e arde / di congiungersi a lei, e di versare in quel corpo l’umore del proprio corpo. / Infatti la tacita brama presagisce il piacere” (vv. 1052 – 1057). Così, da Venere si viene colpiti, attraverso il corpo dell’amato. Masochisticamente, si aspira ad avere un contatto con la fonte della violenza a cui siamo soggetti. Si ambisce all’unione con essa. L’amore è un’esperienza di sofferenza, quando la tacita brama , cioè il desiderio, annuncia in anticipo l’evento futuro del piacere. La lontananza dell’amato produce nella mente dell’amante dei simulacri, delle immagini, dei fantasmi ossessionanti. Che fare, dunque? “Ma conviene che tali fantasmi si fuggano, che si ricusi / ogni alimento d’amore, ad altro il pensiero si volga, / e il seme raccolto si eiaculi in casuali amplessi, / né lo si serbi...

GIORDANO BRUNO: I VINCOLI E L'AMORE

Immagine
  Tra il vincolante e il vincolato intercorre un rapporto di interdipendenza. A determinare i rapporti di obbligo reciproco non è, però, la ragione. Contano, d’altro canto, l’impressione, la fantasia, l’immaginazione. In queste dinamiche, ad esempio, il bene in sé non ha importanza: è fondamentale l’opinione del bene. La partita del vincolo si gioca nel campo dell’immaginario. Restando nella metafora calcistica, per fare gol, cioè per vincolare un solo oggetto (o un solo individuo), è necessario uccidere tutti gli altri giocatori. Con le parole di Giordano Bruno: “Chi voglia delimitare il destinatario del vincolo ad un solo oggetto, deve investire fatica nel renderlo svogliato per altre attività o più distanziato dalle preoccupazioni ad esse legate. E invero un’attività gratificante esclude la giustificazione di un’altra: […] chi guarda con molta attenzione si fa sordo”. Il vincolante mette il vincolato in una condizione in cui nulla è rilevante tranne il vincolo stesso. Essere att...

La crudeltà della giustizia: il "garantismo" stirneriano

Immagine
  La religione si instaura quando, a guidare le azioni e i pensieri degli individui, c’è un’entità generale, uno spettro, un dio, appunto, che può assumere diverse forme: la famiglia, la patria, l’umanità, etc. Chi aderisce ad un modello di vita religioso pone, come principio dei rapporti umani, la legge dell’amore. “Ogni uomo deve avere qualcosa da porre al di sopra di sé stesso”: ecco il senso del precetto, il cui corollario è l’imperativo seguente: “tu non devi essere – egoista” (M. Stirner, L’unico e la sua proprietà , p. 300) . Questa legge, più di altre, è considerata violabile dal punto di vista particolare – si pecca, banalmente – ma inviolabile dal punto di vista generale – nessuno nega il valore assoluto dell’amore -. Stirner fa un esempio esegetico. Della Bibbia si possono criticare i contenuti ma non si può metterne in dubbio la validità tout court (M. Stirner, L’unico e la sua proprietà , p. 300 ). Allo stesso modo, quando si giudica qualcuno secondo giustizia - la fo...