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L'AMORE SECONDO LUCREZIO

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  Lucrezio, nel terzo libro de La natura delle cose , si occupa del fenomeno amoroso. “Così dunque chi riceve la ferita dai dardi di Venere, / […] / si protende verso la creatura da cui è ferito e arde / di congiungersi a lei, e di versare in quel corpo l’umore del proprio corpo. / Infatti la tacita brama presagisce il piacere” (vv. 1052 – 1057). Così, da Venere si viene colpiti, attraverso il corpo dell’amato. Masochisticamente, si aspira ad avere un contatto con la fonte della violenza a cui siamo soggetti. Si ambisce all’unione con essa. L’amore è un’esperienza di sofferenza, quando la tacita brama , cioè il desiderio, annuncia in anticipo l’evento futuro del piacere. La lontananza dell’amato produce nella mente dell’amante dei simulacri, delle immagini, dei fantasmi ossessionanti. Che fare, dunque? “Ma conviene che tali fantasmi si fuggano, che si ricusi / ogni alimento d’amore, ad altro il pensiero si volga, / e il seme raccolto si eiaculi in casuali amplessi, / né lo si serbi...

GIULIO CESARE VANINI: IL NATURALISMO EROICO

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“Dissero che offendevi Dio. Ti maledissero, / ti compressero il cuore, ti legarono, / ti diedero alle fiamme, te, il Santo. / Perché non sei tornato dal cielo / avvolto nelle fiamme, per colpirli / i blasfemi, suscitare la tempesta / disperderne le ceneri di barbari / dalla tua terra e dalla tua patria! / Ma la santa Natura, che tu amasti / in vita, e che ti accolse nella morte, / perdona. E i tuoi nemici ritornarono / nella sua antica pace con te”. Hölderlin dedicò queste parole a Giulio Cesare Vanini, filosofo pugliese, vissuto a cavallo tra ‘500 e ‘600. Giustiziato come «ateo e bestemmiatore del nome di Dio» , pare che le sue ultime parole siano state: “Andiamo, andiamo allegramente a morire da filosofo”. I testi che ci sono giunti sono due: l’ Amphitheatrum aeternae providentiae (L’Anfiteatro dell’eterna provvidenza) e il De admirandis naturae arcanis (Delle mirabili nature arcane). Attraverso i quali, Vanini conduce una battaglia doppia: sul piano storico-politico, critica le isti...