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GIORDANO BRUNO: SUI VINCOLI

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  “C’è questa necessità: colui che deve legare deve possedere una teoria universale delle cose, per essere in condizione d’incatenare l’uomo, che di tutte le cose è, per così dire, l’epilogo”. Così comincia il De vinculis in genere di Giordano Bruno. Queste poche righe contengono già diversi concetti chiave dell’opera: la descrizione di colui che genera vincoli; il legame tra universalismo concettuale e dominio dell’altro; la considerazione dell’essere umano, come vertice del mondo naturale. Data la diversità che caratterizza l’umanità, il vincolante deve ritenere il vincolato come “uno stesso soggetto in atto di trasmigrare da forma a forma, di figura in figura; sicché a vincolarlo si devono adoperare continuamente specie sempre nuove di nodi”. Per soggiogare efficacemente qualcuno, è necessario tenere conto della molteplicità e del movimento. Esiste il divenire. L’arte di vincolare è dinamica. Sta di fatto che tutte le relazioni, specie quelle politiche, sono manifestazioni dive...

Dominare lo spazio e il tempo: Leibniz e la metafisica della forza. Con Epitteto in sottofondo.

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  Il dominio – la volontà d’uso – si realizza attraverso la forza. Essa consiste nel superamento, nell’oltre passamento, nel dribbling . Superare significa costituire un’alterità rispetto a ciò che deve essere superato. La forza, generalmente intesa, è spesso indirizzata verso la più grande minaccia a cui l’essere umano deve far fronte: l’intero mondo fisico, sede di ostacoli, dolori, morte. Questo nemico può essere scalzato in diverse maniere: una – estrema - coincide con l’annullamento: il mondo fisico non esiste o non conta nulla; l’altra - più mite ma non meno efficace - consiste in un ridimensionamento: i caratteri essenziali del mondo, cioè lo spazio e il tempo, hanno un valore relativo. Parte della riflessione di Leibniz va in questa direzione. Dire che lo spazio è l’essenza del mondo, come fa indirettamente Cartesio, parlando di res extensa (cosa estesa), è sbagliato. Oltre allo spazio, al movimento, alla figura e al numero, secondo Leibniz, per spiegare un fenomeno, tene...